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Daniele Silvestri

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Daniele Silvestri è un cantautore italiano.
Info:

Daniele (Roma, 18 agosto 1968) cresce artisticamente in una cover band ispirata ai Duran Duran dopo aver rinunciato al motorino in cambio di una tastiera e fino ai vent’anni gira l’Europa in Interrail. Nel 1994 pubblica il suo album d'esordio, intitolato "Daniele Silvestri". Vince il Premio Tenco come migliore opera prima dell'anno e partecipa a "Sanremo giovani" con il brano "Voglia di gridare". L’anno successivo replica sul palco dell’Ariston con "L'uomo col megafono": il suo talento viene riconosciuto subito da una giuria di autori che gli assegna il Premio Volare per il miglior testo letterario. A seguire esce il secondo album "Prima di essere un uomo" che conquista il disco d'oro mentre con il singolo "Le cose in comune", uno dei più programmati dalle radio, vince il Premio Tenco come miglior canzone dell'anno (secondo nella stessa classifica è "L'uomo col megafono").

Nel 1996 incide l’album "Il dado" per i cui testi riceve il Premio Ciampi e il Premio Mariposa. A giudicare dall'accoglienza del pubblico nei concerti, la canzone manifesto di quel disco è "Cohiba", dedicata a Ernesto Che Guevara, che però non uscirà mai come singolo. Segue un tour lungo un anno con la sua band nella quale figura al basso l’amico Max Gazzè. Le esibizioni dal vivo di Daniele sono soprattutto un mezzo per offrire il proprio contributo alle cause in cui crede: a partire dal raduno musicale nel novembre del ’96 contro le mine antiuomo dove canta "La bomba" e proseguendo, tra le altre, con la partecipazione nel luglio del 1996 al Festival della Gioventù Comunista de L’Avana (Cuba); il concerto a Praca da Independencia a Maputo in Mozambico per l’ONG Movimondo nel 2002 e nel 2004; mentre è dei primi mesi del 2010 il live a Cracovia, in occasione della partenza del “Treno della memoria”, il viaggio con gli studenti nei luoghi del genocidio nazista.

Nel frattempo il cinema e il teatro offrono nuove forme d'espressione al talento poliedrico di Daniele: nel maggio del 1997 ricopre il triplice ruolo di autore (a quattro mani con Rocco Papaleo), attore e cantante nello spettacolo "Rosso fiammante bloccato neve dubbio vetro tesi infinito" (la collaborazione con Papaleo prosegue con il duetto "Foca"). Pochi mesi più tardi, Daniele scrive le canzoni di "Frankensteinmusical", il musical di Antonello Dose, Marco Presta e Tullio Solenghi.

Scrive ancora per il teatro nel 1998 per la commedia "Domani notte a mezzanotte qui" di Angelo Orlando, nel 1999 per "Tango", lo spettacolo di Francesca Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. La composizione della colonna sonora di "Cuori al verde" di Giuseppe Piccioni (con Margherita Buy e Gene Gnocchi) inaugura invece nel 2006 la sua collaborazione con il cinema che si rinnova lo stesso anno per il film "Barbara" (con Valerio Mastandrea), nel quale appare in un cameo recitando la parte di se stesso; nel 2007 esce il film “Notturno bus”, che include nella colonna sonora due brani di Daniele, “Mi persi” e “La paranza”, che vincono entrambi il David di Donatello come miglior canzone originale, e il film “Questa notte è ancora nostra” per il quale Daniele firma insieme al suo chitarrista Maurizio Filardo la colonna sonora, che comprende anche i brani “Occhi da orientale”, “Testardo”, “Il mondo stretto in una mano” e “Surf”, cantata in inglese; infine nel 2012 il brano “Il Viaggio” viene scelto come title-rack della colonna sonora di “Immaturi-Il viaggio” il film di Paolo Genovese. Numerose anche le collaborazioni artistiche che negli anni si sono susseguite con i suoi colleghi: a partire da quella con Fiorella Mannoia per la quale firma nel 1997 i brani "Al fratello che non ho" e "Il fiume e la nebbia"; nel 1998 con Tiromancino, in cui Daniele compare nella duplice veste di co-autore e co-interprete del brano "La storia" e come autore di "Dying Again"; nel 1999 con i Subsonica con cui canta nel loro brano "Liberi tutti”; nel 2000 con la PFM per cui firma il testo di cinque canzoni ("La rivoluzione", "K.N.A.", "Automaticamente", "La quiete che verrà" e "Polvere"); e nel 2002 con i Têtes de Bois per i quali Silvestri traduce in italiano e co-interpreta il brano "Non si può essere seri a 17 anni".

Il 1999 è l’anno del ritorno al Festival di Sanremo, nella sezione big, con "Aria" il brano contro la pena di morte che gli vale il Premio della Critica e quello della giuria per il miglior testo e la Laurea De Andrè da parte del Premio Lunezia.

Lo stesso anno esce "Sig. Dapatas", il suo quarto album il cui titolo è l'anagramma delle iniziali delle singole canzoni contenute. Mentre è dell’anno successivo il greatest hits "Occhi da orientale" con tre brani inediti. Nel 2002 inizia a registrare il nuovo disco che lo vede per la terza volta sul palco del Teatro Ariston con “Salirò”. Il brano, che viene incluso in "Unò-duè", il suo sesto album, è il singolo più suonato in radio quell’anno e si aggiudica ben quattro premi agli Italian Music Awards: miglior singolo, videoclip, arrangiamento e composizione musicale. Nello stesso album è contenuto “Il Mio nemico”, che con cui vince il Premio Amnesty. Preceduto dalla pubblicazione del suo primo libro “L’autostrada”, nel 2004 esce il doppio CD Live "Livre Transito" che contiene il singolo "Kunta Kinte" scritto a 4 mani con Frankie Hi-Nrg. Nel 2007 torna a Sanremo con “La paranza” ed esce il suo sesto album di inediti “Il Latitante” da cui vengono estratti i singoli “Gino e l'alfetta” e “A me ricordi il mare”. “La paranza” gli vale un quarto posto e il primato di brano più trasmesso dalle radio e tra i più venduti negli store digitali. Nel corso dell'estate, Silvestri è impegnato in tutta Italia con le tappe de Il Latitante tour e partecipa al Gaypride di Roma, dove gira parte del videoclip di "Gino e L'alfetta".

Nella primavera del 2008 esce “Monetine”, la prima vera raccolta di Daniele Silvestri, un doppio album con dvd che racconta quindici anni di musica con grandi successi, videoclip, nuove versioni di cinque brani e due inediti, tra cui “Una giornata al mare” di Paolo Conte, la prima cover a trovare spazio in album di Silvestri.

Dal 2008 al 2010 Daniele si dedica ad un’intensa attività live che lo porta sui più importanti e prestigiosi palchi di tutta Italia e d’Europa, sperimentando nuove soluzioni stilistiche e incontri inediti con mondi musicali diversi: nell’inverno del 2009 con la sua band registra il tutto esaurito in Lussemburgo, a Bruxelles, Barcellona e Madrid, mentre nell’estate del 2010 porta in giro per la Penisola il “road concert” con l’Orchestra di Piazza Vittorio. Il 29 marzo 2011 esce l’album “S.C.O.T.C.H.”: quindici brani prodotti e arrangiati dallo stesso Silvestri e registrati, in presa diretta, con la band dei Soliti Noti con cui Daniele ha condiviso tutta la sua storia musicale live e numerosissime incursioni amichevoli di colleghi musicisti e non come Niccolò Fabi, Pino Marino, Diego Mancino, Peppe Servillo, Andrea Camilleri, Bunna, Solis String Quartet e Stefano Bollani. All’uscita dell’album segue il ritorno di Daniele sul palchi di tutta Italia con lo “S.C.O.T.C.H.” Tour. Nell’autunno dello stesso anno, per suggellare l’entusiasmo e la grande partecipazione del pubblico nel corso del tour, pubblica “S.C.O.T.C.H. Ultra Resistant Edition”, una confezione speciale che contiene un CD che raccoglie tutta la tracklist di S.C.O.T.C.H.; il DVD del concerto-evento di Roma del 18 luglio 2011 e un CD extra con 3 brani inediti di Daniele.

A febbraio del 2013, Daniele torna in gara al Festival di Sanremo con i brani “A bocca chiusa” e “Il bisogno di te” di cui firma musica e testo. Il 14 febbraio esce su iTunes e sui principali store musicali l’EP “Che nemmeno Mennea” (Sony Music). Oltre a ai due brani con cui Silvestri partecipa al Festival di Sanremo, l’EP contiene due vere e proprie rarità “Se fossi un principe”, demo “casalingo” di un brano inedito, registrato nel 2001, e “Che bella faccia”, in versione live, estratta da un concerto tenuto a Parigi del 2009. Il primo maggio partecipa al concertone di piazza San Giovanni, esibendosi insieme ai ragazzi sordi di Radio Kaos ItaLis, per chiedere il riconoscimento ufficiale della Lingua italiana dei segni. 
 
 
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